Appello

Appello voto del 4 marzo 2018

By |2018-03-02T19:45:17+01:00Marzo 2nd, 2018|

Roma, 27 febbraio 2018 Con il voto del 4 marzo finisce una legislatura da archiviare come una delle peggiori della storia della Repubblica. Ci si sorprende della transumanza di parlamentari da una parte all'altra, ma se i parlamentari venissero scelti dai cittadini e non nominati dai capi partito questo fenomeno non ci sarebbe.  Dall'entrata in

Liberi di dire NO! L'appello dell' Umbria

By |2017-10-26T10:30:57+01:00Novembre 7th, 2016|

Il Comitato per il NO – Coordinamento per la Democrazia Costituzionale dell’Umbria ha raccolto più di 250 firme di persone impegnate nella Regione che invitano i cittadini elettori a votare NO al referendum del 4 dicembre. Tra i firmatari vi sono più di 70 appartenenti al mondo della cultura (docenti universitari, insegnanti, dirigenti scolastici, artisti

Riforme costituzionali, appello a Sergio Mattarella caduto nel vuoto. Perché?

By |2017-10-26T10:40:28+01:00Ottobre 14th, 2016|

Intervista ad Alessandro Pace da Barbara Acquaviti Un appello caduto nel vuoto. Uno di quei silenzi che si usa definire “assordanti”. Perché il comitato del No, quello presieduto dal professor Alessandro Pace che ha come presidente onorario Gustavo Zagrebelsky, si aspettava da Sergio Mattarella “almeno una parola”, un cenno di risposta. E invece niente. Nel

CONOSCERE PER VOTARE. LA QUESTIONE DEL REFERENDUM

By |2017-10-26T10:41:06+01:00Settembre 5th, 2016|

Articolo di Antonio Pileggi Premessa Conoscere per votare è il titolo di queste riflessioni. Un titolo che vuole parafrasare l’insegnamento di Einaudi a proposito del:“conoscere per deliberare”. Quattro aspetti sono da tenere presente per una doverosa informazione che renda edotti i cittadini italiani sui seri e fondati  motivi per votare No alla proposta governativa di

Ah, signora Longari

By |2017-10-26T10:42:44+01:00Luglio 7th, 2016|

Articolo di Vincenzo Vita su Il Manifesto "Par condicio subito" Per due terzi la relazione annuale dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, tenuta alla camera dei deputati dal presidente Cardani, è risultata condivisibile nelle intenzioni, se non proprio parola per parola. Prende le mosse giustamente dai potenziali effetti del Brexit sull’Europa tecnologica. E’ doveroso andare avanti,

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