comunicati stampa

Raggiunte le 500mila firme, un appello a continuare a firmare. Dichiarazione della Presidenza del Coordinamento per la democrazia costituzionale

By |2026-01-18T11:41:03+01:00Gennaio 18th, 2026|

  Il raggiungimento delle 500mila firme necessarie per l’indizione del referendum sulla legge Nordio nel giro di poco più di tre settimane, malgrado la presenza in questo periodo delle festività natalizie, è un risultato davvero straordinario che dimostra la volontà delle cittadine e dei cittadini di usare questo strumento di democrazia diretta che permette loro

Inaccettabile la decisione del governo sulla data del referendum. CDC sostiene i ricorsi dei promotori della raccolta delle firme

By |2026-01-13T16:02:43+01:00Gennaio 13th, 2026|

Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (CDC), come già dichiarato dal Comitato della società civile per il No nel referendum costituzionale, considera di estrema gravità la decisione del 12 gennaio del Consiglio dei ministri di indicare il 22 e 23 marzo prossimi come data per la consultazione referendaria sulla legge Nordio. Si tratta di una

NO alla controriforma della giustizia. Dichiarazione del Comitato direttivo del Cdc

By |2025-12-23T12:25:44+01:00Dicembre 23rd, 2025|

Il Comitato direttivo del Coordinamento per la democrazia costituzionale conferma il suo pieno impegno nel Comitato per il NO presieduto da Giovanni Bachelet per bocciare la legge Nordio nel prossimo referendum costituzionale e, attraverso la vittoria del NO, bloccare l’attacco all’indipendenza della magistratura. Si impegna ad estendere le adesioni delle associazioni e di singole personalità

Lo sciopero del 12 dicembre unisce lotta sociale e democratica. Dichiarazione della presidenza nazionale del Cdc

By |2025-12-10T11:42:23+01:00Dicembre 10th, 2025|

 Il Coordinamento per la democrazia costituzionale sottolinea l’importanza dello sciopero generale indetto dalla Cgil per il 12 dicembre. Le legge di bilancio non offre alcuna risposta positiva ai problemi del nostro paese. Al contrario sceglie di premiare i più ricchi e di concentrare la spesa e gli indirizzi produttivi verso un’economia di guerra. La sua

Comunicato Ravenna 21 novembre 2025

By |2025-11-22T09:59:18+01:00Novembre 22nd, 2025|

Anche la nostra voce per FERMARE chi disprezza la nostra storia e la Costituzione Da giorni a Ravenna si sono levate voci, rivolte alle Istituzioni competenti, per chiedere che non si autorizzi un assembramento, previsto per il pomeriggio del 22 novembre,  che mostra un evidente disprezzo per la storia della nostra città, che, come è

Costruiamo un comitato promotore per raccogliere le firme per il No al referendum sulla giustizia. Un appello dei comitati Cdc dell’Emilia Romagna

By |2025-11-20T14:14:21+01:00Novembre 20th, 2025|

Alla presidenza di Anpi, Arci, Asgi, CDC Nazionale, Comma 2, Forum diseguaglianze, Giuristi Democratici, Legambiente. Libera, Libertà e Giustizia, Rete dei Numeri Pari, Salviamo la Costituzione  Appello Mettiamoci la firma La legge Nordio per frantumare il Consiglio Superiore della Magistratura e togliere il PM dalla cultura della giurisdizione attende l’esito  referendario  per vedere la conclusione

Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale della Toscana sollecita la riforma della legge elettorale regionale

By |2025-11-18T14:07:47+01:00Novembre 18th, 2025|

Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale della Toscana (CDC) ha inviato al nuovo Consiglio Regionale una lettera per sollecitare la modifica della legge elettorale, chiedendo che la revisione sia inserita tra le priorità della nuova consiliatura. La richiesta segue il confronto organizzato dal CDC lo scorso 7 ottobre con i candidati alle elezioni regionali, durante

Respingere la controriforma costituzionale della giustizia. Dichiarazione della Presidenza nazionale del Cdc

By |2025-11-03T11:20:59+01:00Novembre 3rd, 2025|

   Con la scontata approvazione da parte del Senato il 30 ottobre si è concluso il percorso parlamentare del disegno di controriforma costituzionale (Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare) proposto dal Governo Meloni e divulgato all’opinione pubblica  come Separazione delle carriere. Il percorso della controriforma, approvata a tambur battente,

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