Il CDC toscano scrive ai presidenti della Giunta e del Consiglio Regionale affinchè propongano ai consiglieri una mozione che solleciti la ratifica urgente del Trattato da parte del nostro Governo, quale primo passo per la denuclearizzazione del nostro Paese.

Di seguito il testo della lettera.

Sig. Presidente,

Come certamente saprà, fra qualche giorno e precisamente il 22 gennaio entrerà in vigore il Trattato internazionale di Messa al Bando delle Armi Nucleari, che è stato adottato in sede ONU nel 2017 con 122 voti favorevoli e ha ottenuto nello scorso ottobre la ratifica da parte del cinquantesimo Stato, necessaria per il suo perfezionamento.

Anche se l’Italia non ha partecipato a nessuna di queste fasi il trattato diviene così vincolante per tutti gli Stati membri dell’ONU.

Questo rende ancora più grave la nostra assenza su un atto che appare perfettamente coerente con l’articolo 11 della nostra Costituzione: ‘L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali….’.

La Toscana, sede di basi militari straniere nonostante il suo tradizionale pacifismo, dovrebbe essere particolarmente interessata a questa vicenda.

Ci rivolgiamo pertanto a Lei, e ai Consiglieri regionali che ci leggono in copia, invitandoLa a proporre al Consiglio Regionale una mozione che solleciti la ratifica urgente del Trattato da parte del nostro Governo, quale primo passo per la denuclearizzazione del nostro Paese.

Certi della Sua attenzione rimaniamo in attesa di cortese riscontro e porgiamo i nostri saluti.

Francesco Baicchi

Per il Coordinamento toscano per la Democrazia Costituzionale

Francesco Baicchi

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