Riforma Nordio? Un ulteriore attacco alla democrazia costituzionale. Il CDC chiama alla mobilitazione

«Con l’autonomia differenziata, con l’elezione diretta del Presidente del Consiglio e adesso con la proposta Nordio di cambiare l’ordinamento costituzionale della magistratura, si completa il disegno della destra di demolizione dei caratteri identificativi della Repubblica, delineati dalla Costituzione all’esito di un processo storico che ha visto il nostro Paese combattere il nazifascismo e sconfiggerlo grazie anzitutto alla Resistenza». La presidenza del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (CDC) lancia l’allarme sull’aggressione alla democrazia costituzionale antifascista portata avanti dal governo Meloni: «Siamo in presenza di un attacco a tutto campo all’esito del quale, se non arrestato in tempo, coloro che hanno vissuto l’avvento della Costituzione come frutto di una loro sconfitta storica possono rivalersi cancellando istituti democratici che connotano il carattere antifascista dell’ordinamento».

La presidenza CDC denuncia il «carattere eversivo» dell’autonomia differenziata «secondo il disegno Calderoli»; i «pericoli di accentramento autoritario» congeniti al disegno di legge del governo sull’elezione diretta del presidente del Consiglio; la manomissione, in ultima battuta, della «disciplina della magistratura regolata dal titolo IV della Costituzione», che «si riflette direttamente sulle caratteristiche della risposta alle domande di giustizia». Secondo il CDC la giustizia non sarà né più rapida né migliore, perché il reale intento delle manovre di governo è quello di «“addomesticare” la giurisdizione, incidendo sulla cultura, la formazione e l’indipendenza dei magistrati».

 

 

 

Il CDC invita alla mobilitazione – non solo di categoria ma di politica e di società civile – per respingere questo ulteriore attacco alla democrazia: «Questo progetto di riforma costituzionale deve essere respinto in blocco, senza cedimenti o compromessi».