Su stimolo del Comitato “Salviamo la Costituzione” e per iniziativa di diversi consiglieri comunali, il Consiglio comunale di Parma, città medaglia d’oro della Resistenza, nella seduta del 5 aprile u.s., a stragrande maggioranza (19 voti a favore e solo 2 contrari), ha approvato una mozione di grande respiro politico con la quale il Consiglio Comunale stesso esprime fortissimo allarme per la deriva autoritaria in atto per l’effetto combinato della nuova legge elettorale , il così detto “Italicum”, approvata nel maggio del 2015 e della riforma costituzionale che, riscrivendo ben 47 articolo della seconda parte della Costituzione, ne stravolge l’impianto istituzionale democratico voluto dai padri e dalle madri costituenti.

Duro il giudizio espresso dalla mozione su entrambi i provvedimenti. Il Senato della Repubblica – si legge infatti nella mozione – sopravviverà ma non sarà più eletto dai cittadini con una ferita gravissima al principio della sovranità popolare. La nuova legge elettorale ricalca e peggiora lo stesso Porcellum, disattendendo la sentenza n°1 /2014 della Corte Costituzionale e riproponendo una Camera dei deputati, di nominati dai partiti con un altissimo premio di maggioranza.

In pratica viene consegnato ad un unico partito una maggioranza assoluta dei seggi indipendentemente dai voti ottenuti al primo turno e dal numero dei votanti.

La stabilità del governo – continua e conclude la mozione – non può produrre una alterazione così profonda del principio di rappresentanza democratica sul quale si fonda l’intera architettura dell’ordinamento costituzionale vigente. Di qui il fortissimo allarme per la deriva autoritaria, e l’impegno del Consiglio comunale a sensibilizzare l’opinione pubblica in vista delle scadenze referendarie promosse dal Comitato nazionale per il No, e a trasmettere il testo della mozione stessa al Presidente della Camera dei deputati, al Presidente del Senato, ai capigruppo parlamentari di Camera e Senato, ed all’Anci nazionale, di cui il sindaco Pizzarotti è nell’ufficio di presidenza.

Auspichiamo che questa importante mozione venga trasmesso anche a tutti i sindaci della nostra provincia e della regione perché adottino analoghi atti che contribuiscano alla riscossa costituzionale che culminerà con la vittoria del no al referendum confermativo del prossimo ottobre.

p.Comitato per il No alla riforma Costituzionale
Gabriella Manelli –
Presidente provinciale ANPI


Parma 21 aprile 2016

 

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