Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale aderisce all’iniziativa che si terrà a Roma il 30 giugno, lanciata da Costituzione e Democrazia, di cui fanno parte i centosessanta costituzionalisti che hanno espresso pubblicamente la condanna del sistema elettorale che il centro-destra vuole imporre al Paese a colpi di maggioranza.

All’iniziativa porteranno il loro contributo giornalisti, magistrati, storici, politologi, personalità del mondo scientifico-culturale, esponenti delle opposizioni parlamentari.

Condividiamo il cuore della critica al Melonellum, un sistema che attribuisce un premio di maggioranza di 70 deputati e 35 senatori alla prima coalizione di minoranza che superi il 42% dei voti.

Un premio di dimensioni tali da comprimere i principi della rappresentatività e dell’eguaglianza del voto.

Si stabilisce inoltre un premio nazionale anche per il Senato in violazione dell’art. 57 Cost, che ne prevede l’elezione su base regionale; si colpisce la libertà del voto degli elettori con liste bloccate che attribuiscono la scelta degli eletti ai vertici di partito; si impone l’indicazione dei candidati alla carica di Presidente del Consiglio dando vita a un Premierato di fatto, che riduce i poteri del Presidente della Repubblica e esautora il Parlamento modificando la forma di governo.

L’obiettivo resta quello, tentato con la revisione costituzionale relativa alla magistratura respinta dal corpo elettorale, di cambiare la Costituzione democratica. Perciò va denunciato con la stessa forza e mobilitazione popolare grazie al moltiplicarsi di iniziative, come quella di Roma e altre alle quali il CdC sta contribuendo in prima persona, che ne denuncino la natura incostituzionale e antidemocratica.

Roma, 29 giugno 2026