Si è svolta oggi, presso il Palazzo della Regione Toscana, una conferenza stampa promossa dal Coordinamento per la Democrazia Costituzionale per avviare un percorso pubblico di riflessione e confronto sui sistemi elettorali e sullo stato della democrazia rappresentativa nel nostro Paese.

I rappresentanti del CDC – Domenico Gallo, Cinzia Niccolai e Paolo Solimeno –  hanno evidenziato come il tema della legge elettorale sia tornato al centro del dibattito pubblico e istituzionale, come dimostra anche la proposta di revisione dell’attuale “Rosatellum”.

In questo quadro, il CDC ha ritenuto necessario richiamare nuovamente l’attenzione dei gruppi consiliari sulla legge elettorale regionale toscana n. 51/2014, rispetto alla quale ha più volte evidenziato criticità rilevanti sotto il profilo della rappresentanza democratica e della piena valorizzazione della sovranità popolare. Criticità che sono state brevemente illustrate nel corso della conferenza stampa,  facendo riferimento in particolare alla soglia di sbarramento, al premio di maggioranza, al listino regionale bloccato,  alle pluricandidature, alla disomogeneità territoriale, al meccanismo di funzionamento delle preferenze e alla forma di governo.

E’ stato inoltre sottolineato come l’aumento dell’affluenza, registrato in occasione del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo scorsi, dimostri come le cittadine e i cittadini non facciano mancare la propria partecipazione quando percepiscono che il voto può incidere realmente sulle scelte politiche e istituzionali. Per questo motivo, una riflessione approfondita sui sistemi elettorali rappresenta oggi un passaggio essenziale per ricostruire il rapporto di fiducia tra elettori e assemblee rappresentative.

A tale scopo il CDC ha chiesto ai rappresentanti dei gruppi consiliari di inserire la modifica della legge n. 51/2014 tra le priorità del calendario dei lavori del Consiglio, aprendo uno spazio di confronto tra le forze politiche e le espressioni della società civile, affinché possa svilupparsi un percorso partecipato capace di fare della Toscana un modello avanzato di discussione democratica. Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato come costituisca buona prassi democratica che le leggi elettorali vengano modificate nel corso delle legislature e non alla loro scadenza, evitando così il rischio che prevalgano logiche contingenti legate agli equilibri politici del momento o alla ricerca della formula più conveniente per la maggioranza di turno.

Nello stesso spirito, il CDC ha annunciato l’intenzione di promuovere un convegno di carattere nazionale dedicato ai sistemi elettorali, con il contributo di costituzionalisti, studiosi ed esponenti del dibattito pubblico, invitando il Consiglio regionale a costruire insieme l’iniziativa. Il convegno si propone di mettere a confronto la legge elettorale toscana (“Toscanellum”), l’attuale legge elettorale nazionale (“Rosatellum”) e la proposta di riforma già depositata dal Governo alla Camera (“Stabilicum”), evidenziandone le criticità comuni e le possibili alternative, nella prospettiva di una riflessione condivisa sulla qualità della rappresentanza democratica e sul rapporto tra elettori e istituzioni.

L’obiettivo – hanno precisato gli esponenti del CDC – è costruire un vero spazio pubblico di confronto e di elaborazione, capace di mantenere viva l’attenzione sui principi fondamentali della Repubblica e sulle questioni che riguardano la qualità della democrazia italiana. Tra questi rientrano anche i sistemi elettorali che, quando comprimono la rappresentanza, accentuano la distanza tra istituzioni e cittadini e riducono gli spazi di effettiva partecipazione democratica.

Per questo, hanno concluso i rappresentanti del CDC, appare necessario promuovere un metodo aperto e partecipativo, capace di valorizzare ogni contributo ed evitare che le esigenze della competizione politica quotidiana finiscano per eludere il confronto con i principi costituzionali.

La risposta del consiglio regionale, che ha visto la presenza dei capigruppo del M5S e di Avs Luca Rossi Romanelli e Lorenzo Falchi, in rappresentanza della coalizione di centrosinistra e, per una parte della conferenza, anche del consigliere Alessandro Tomasi in rappresentanza del centrodestra, è stata di grande apertura al confronto con l’opposizione e con la società civile da parte della coalizione di maggioranza.

«La legge elettorale regionale presenta diverse criticità, è ora di promuovere un confronto per la sua revisione che sia aperto anche all’opposizione e alla società civile»: così i capigruppo del M5S e di Avs Luca Rossi Romanelli e Lorenzo Falchi durante la conferenza stampa promossa dello stesso Movimento 5 Stelle insieme al Coordinamento per la Democrazia Costituzionale per avviare un percorso pubblico di riflessione sullo stato della democrazia rappresentativa in Toscana.

D’accordo sull’urgenza di un percorso di revisione i consiglieri del M5S e di Avs, che in conferenza stampa hanno rappresentato anche la disponibilità dei capigruppo di Pd e Casa Riformista a lavorare collegialmente per una revisione del sistema elettorale regionale: «Come consiglieri regionali insediati da poco riteniamo urgente cominciare a discutere subito della riforma della 51/2014 perché è buona prassi intervenire sulle leggi elettorali a inizio mandato e non alla scadenza delle legislature, come sta facendo il Governo, quando possono intervenire logiche di partito legate ad equilibri politici» spiega Rossi Romanelli, che aggiunge: «Abbiamo un’occasione fondamentale per discutere insieme all’opposizione a proposito delle criticità della legge elettorale attuale: siamo convinti che la direzione da intraprendere sia quella di un lavoro collegiale di revisione per garantire maggiore rappresentatività ai cittadini toscani e più partecipazione. Sarebbe questo il contesto anche per un tagliando dello Statuto regionale, ormai più che ventennale, nonché del Regolamento, così da rafforzare ed estendere la legge regionale sulla partecipazione e renderla ancora più inclusiva».

«Sono profondamente convinto che l’attuale legge elettorale toscana presenti numerose criticità che non possono più essere ignorate e che per questo sia un tema che vada affrontato con determinazione nel corso di questa legislatura – spiega il consigliere di Avs Lorenzo Falchi – mentre a livello nazionale la destra sta purtroppo tentando di peggiorare ulteriormente un sistema già pessimo, noi in Toscana dobbiamo muoverci in direzione ostinata e contraria. C’è bisogno di improntare le norme elettorali a una maggiore partecipazione, restituendo agli elettori la reale possibilità di individuare i propri rappresentanti nelle assemblee elettive.

Siamo pronti ad avviare un confronto serio all’interno del Consiglio Regionale che coinvolga non solo la maggioranza, ma anche le opposizioni.

L’obiettivo deve essere quello di consegnare alla Toscana una legge elettorale migliore di quella attuale, superando quei limiti che ne hanno compromesso l’adeguatezza in più occasioni.
Per questo ringrazio il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale per aver rilanciato un tema centrale per la qualità della nostra democrazia».

La conferenza stampa si è conclusa con l’accoglimento della proposta del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale sull’organizzazione congiunta di un convegno nazionale  sui sistemi elettorali,  da tenersi in Regione alla fine di giugno.

Cinzia Niccolai

Coordinatrice regionale                                                                                                     CDC Toscana