Il Comitato della Società civile per il NO della provincia di Ravenna.

A che punto siamo? Un aggiornamento

In attesa del 22 e 23 marzo 2026

Abbiamo la data, il 22 e 23 marzo. Il tempo a nostra disposizione per il lavoro di informazione e pubblica discussione è stato volutamente ridotto, da chi governa, al  minimo. Un decreto ha impedito, a chi studia o lavora fuori sede, di esercitare il proprio diritto dove si trova. Un paradosso. Chi si trova all’estero, può votare, anche se – accade  – non ha mai messo piede in Italia.  Paradossi che ci invitano ad andare a votare e a votare NO. E’ un referendum costituzionale e non necessita di quorum. Un solo voto di differenza può farci vincere.

Con la data definitiva si intensifica il lavoro dei Comitati per il NO della provincia di Ravenna già attivi da molte settimane.

Hanno aderito al Comitato per il NO – promosso fin da dicembre dai Comitati in Difesa della Costituzione, da ANPI,  ARCI,  CGIL – nuove associazioni: Comitato per il ritiro di ogni autonomia Differenziata, Libera, Donne in Nero, Femminile Maschile Plurale, Legambiente circolo Matelda.

Esemplare il metodo adottato dalla cittadinanza attiva a Russi. Un incontro promosso da cittadine e cittadini, con invito ad associazioni e partiti, per promuovere insieme il lavoro di informazione capillare, nei mercati e in ogni luogo possibile, e iniziative pubbliche, con la partecipazione sia di magistrati, che di avvocati per il NO. Si chiederà anche ad associazioni di giovani se e come intendono impegnarsi per il NO,  a partire da loro autonome proposte. Inoltre, studentesse e studenti della Facoltà di Legge, Campus di Ravenna, saranno attivi e collaboranti con il Comitato di Ravenna.

Molto significativo, in base a informazioni ricevute e verificate, è il dato della raccolta firme in Emilia Romagna, una delle Regioni più attive in tal senso.

Sono previsti banchetti informativi nei mercati, a partire dalla settimana entrante, in alcuni Comuni della provincia, sicuramente a Lugo, Massa Lombarda, Ravenna, Russi.

Non solo la società civile si sta muovendo, quasi sempre in collaborazione con il Comitato E’ Giusto dire NO promosso dalla Associazione Nazionale Magistrati.

Anche partiti di opposizione hanno comunicato il loro autonomo e diretto impegno nella campagna per il NO: AVS, 5 Stelle, PD, Rifondazione.

Iniziative pubbliche a sostegno del NO si sono già svolte nel faentino, promosse sia dal Comitato della Società civile che da ANPI, CGIL e dal PD.

A partire dai primi giorni di febbraio le iniziative pubbliche si intensificano, a Massa Lombarda (3 febbraio), Alfonsine (4 febbraio), a Russi ( 7 febbraio).

A Ravenna, il 12 febbraio, l’incontro con Gherardo Colombo, invitato da ANPI.

In corso di programmazione altre iniziative  pubbliche.

Il Comitato per il  NO della società civile e il Comitato E’ Giusto dire NO condividono le informazioni e mettono a punto iniziative in modo coordinato, da inserire in un calendraio condiviso (allegato).

Abbiamo ricevuto nuove firme all’appello Noi “gente” di Romagna per il NO ( allegato con le prime firme) e al Comitato della Società civile per il NO: Carla Babini, Luisa Babini, Gianluca Baccarini, Roberto Baccarini, Carla Baroncelli, Romano Boldrini, Guido Ceroni, Bettina Chiadini, Ombretta Cortesi, Nicola Dalmonte, Barbara Domenichini, Paolo Gambi, Valentina Giunta, Andrea Maestri, Daniele Morelli,  Giancarlo Schiano, Ilario Farabegoli, Giuseppe Masetti,  Loretta Masotti, Maurizio Masotti, Claudio Mattarozzi, Angelo Morini, Giovanni Paglia, Renata Patricelli, Enzo Savini, Elsa Signorino, Nicola Staloni, Rita Spada, Ilaria Tarozzi, Manuela Trancossi, Alessio Vacchi, Roberto Valgimigli, Gianluca Zannoni, Maura Zavaglini.

C’è un trasversale e plurale impegno, di giuristi, di persone impegnate in ambito culturale, del sindacato, dei partiti, delle Istituzioni, nei vari Comuni della nostra provincia.

 Il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni  e la sindaca di Russi Valentina Palli hanno sottoscritto l’appello di sindaci italiani per il NO.

 

 

1 febbraio 2026