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Documenti 2020-04-08T13:51:11+00:00

RIFORMA COSTITUZIONALE DEPOSITATO IN CASSAZIONE IL QUESTITO PER INDIRE IL REFERENDUM

Il Comitato conta di raccogliere le 500.000 firme richieste dalla legge nel termine previsto di modo che l'indizione del referendum sia frutto di una mobilitazione di base dei cittadini che vogliono opporsi allo scempio della Costituzione e riaffermare la perenne attualità dei beni pubblici repubblicani che i Costituenti hanno consegnato alle future generazioni.

Italicum, due firme per bloccare la legge con un referendum, contro lo strapotere del partito unico

Documento che i promotori del “Comitato contro l’Italicum per la democrazia” lanciano in occasione della partenza della raccolta firme per il referendum contrario alla legge elettorale del 6 maggio 2015 n.52 Di Stefano Rodotà, Massimo Villone, Alfiero Grandi e Silvia Manderino

By | aprile 13th, 2016|Categories: DOCUMENTI|0 Comments

“La Costituzione bene comune”. In un volume di novanta pagine tutte le ragioni del No alla “deforma” costituzionale Renzi-Boschi

Interventi di Azzariti, Besostri, Carlassare, Ferrara, Gallo, Grandi, Pace, Rodotà,

Una primavera per la democrazia assemblea nazionale

Ordine del giorno conclusivo dell’incontro nazionale Il nostro primo obiettivo

Intellettuali ed artisti di robusta Costituzione

Un appello a «raccogliere le firme e poi bocciare le

Cittadini in campo per salvare la Costituzione

Salvare la Costituzione, impedire che continui la deriva delle leggi ipermaggioritarie che finiscono con il negare in radice la possibilità di partecipare dei cittadini sono due aspetti strettamente legati insieme e contro questa deriva occorre mobilitarsi per raccogliere le firme da aprile a giugno e poi per fare prevalere il No nel referendum costituzionale.

Primo risultato a Messina, accolti sei motivi di incostituzionalità dell'Italicum

Tribunale di Messina rimette alla Corte Cost. 6 delle 13

USB per il NO al referendum sulla legge che intende demolire la Costituzione Difendere la Costituzione per difendere il lavoro e la democrazia

Il vento autoritario che spira da alcuni anni in questo paese e che sta riducendo sempre più gli spazi di libertà e democrazia sta investendo il mondo del lavoro come mai era accaduto dal dopoguerra ad oggi, cioè da quando, battuto il fascismo, si costruì con fatica e non senza contraddizioni l'attuale Costituzione. Una Costituzione che scontava una serie di limiti e di condizionamenti interni ed esterni all'Italia di quegli anni, ma che nel complesso rappresentava comunque una base sulla quale costruire nuovi rapporti sociali e nuove categorie di valori rispetto al buio degli anni precedenti. Una costituzione che in alcuni passaggi importanti non è mai stata attuata ed in altri ha subito interpretazioni che con gli anni hanno sempre più ridotto diritti e valori.