ARTICOLI E CONTRIBUTI ALLA DISCUSSIONE

CAMBIARE LA COSTITUZIONE LE RAGIONI DEL NO

By |2017-10-26T10:30:58+01:00Novembre 3rd, 2016|

Contributo di Domenico Gallo 1. Non una revisione, una sostituzione. Dalla semplice lettura del titolo: "Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione" ci rendiamo conto che la

Il rischio del Premier

By |2017-10-26T10:45:50+01:00Gennaio 4th, 2016|

Articolo di Alessandro Pace - 31.12.2015 - La Repubblica Bisogna dare atto della coerenza di Matteo Renzi per essersi impegnato a dimettersi dalla carica di Presidente del Consiglio qualora, nel referendum confermativo della riforma costituzionale che porta il suo nome, dovessero vincere i No. Il vero è, per quanto qui di seguito ricorderò, che la

Stefano Rodotà: una falsa democrazia anticipa il nuovo regime

By |2017-10-26T10:45:50+01:00Gennaio 4th, 2016|

- Andrea Fabozzi, 31.12.2015 Intervista a Stefano Rodotà. «Il premier Renzi governa come se ci fossero già l’Italicum e la nuova Costituzione. Il presidente Mattarella non distoglierà lo sguardo da questa situazione. Il bipolarismo crolla ma non c’entra il populismo. I partiti non sanno più leggere la società» «Il populismo è una spiegazione troppo semplice.

I REFERENDUM SONO L'UTIMA POSSIBILITA'

By |2017-10-26T10:45:50+01:00Gennaio 4th, 2016|

Il 2015 si chiude con l'iniziativa, su diversi fronti, per arrivare a referendum contro provvedimenti del governo che Renzi stesso considera caratterizzanti. Del resto nella conferenza stampa di fine anno Renzi ha confermato che in autunno cercherà un plebiscito a suo favore sulle modifiche della Costituzione. E' una sfida che dovrebbero prepararsi a raccogliere quanti

Volpi: "trovate furbesche della politica che rendono ambiguo e incerto il testo della Costituzione"

By |2017-10-26T10:10:24+01:00Novembre 3rd, 2015|

Camera dei Deputati: audizione di fronte alla Commissione (affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni) sul D.D.L. costituzionale a.c. 2613-b Prof. Mauro volpi 28 ottobre 2015 Ringrazio il Presidente della Commissione e i deputati che ne fanno parte per l’invito che mi è stato rivolto. Un anno fa (esattamente il 20 Ottobre 2014) sono

Partecipazione popolare e riforma costituzionale. Una relazione agli antipodi

By |2017-10-26T10:10:52+01:00Ottobre 26th, 2015|

Pubblichiamo  un articolo di Carlo Di Marco, Professore di Diritto Pubblico, Università degli studi di Teramo, su partecipazione popolare e riforma costituzionale, che ci fornisce utili spunti di analisi su un capitolo della riforma costituzionale. Il ruolo attivo dei cittadini nell’esercizio dei pubblici poteri, in un processo che ri-accentra questi nelle mani dello Stato, non

La peggiore riforma

By |2017-10-26T10:10:53+01:00Ottobre 13th, 2015|

di Gaetano Azzariti, Lorenza Carlassare, Gianni Ferrara, Alessandro Pace, Stefano Rodotà, Massimo Villone Da il Manifesto 13/10/2015 La proposta di legge costituzionale che il senato voterà oggi dissolve l’identità della Repubblica nata dalla Resistenza. È inaccettabile per il metodo e i contenuti; lo è ancor di più in rapporto alla legge elettorale già approvata. Nel

La Costituzione di Renzi: meno diritti e meno libertà

By |2017-10-26T10:10:53+01:00Ottobre 9th, 2015|

Sentite questa. È la scoperta epocale di Ezio Mauro direttore di Repubblica. Secondo lui, da come si comporterà un plurindigato ex spicciafaccende del Cavaliere dipenderà il profilo del Pd, addirittura «cosa sarà la nuova sinistra nel nuovo secolo». Né più né meno questo sarebbe il tema al centro della politica italiana, «Verdini permettendo». È la

Le elezioni catalane una lezione politica istituzionale per l’Italia – F.C. BESOSTRI

By |2017-10-26T10:11:27+01:00Settembre 29th, 2015|

Il risultato delle elezioni catalane di domenica 27 settembre 2015 ha carattere costituente secondo la parola d’ordine dei partiti catalanisti indipendentisti (CDC-ERC, con lista unica ”Uniti per il Sì”, con il sostegno di due piccole formazioni scissioniste del PSC e dell’UDC, e CUP (“Candidatura di Unità Popolare”) dopo che il Governo con l’avallo del Tribunale

IL SENATO E’ ELETTO DAL POPOLO E LA CARTA NON SI CAMBIA COSI’

By |2017-10-26T10:11:27+01:00Settembre 21st, 2015|

Pubblicato su il Fatto quotidiano 21.9.2015 Intervento di Alessandro Pace In un articolo intitolato “Perché è meglio indiretta”, apparso di recente su "Il sole 24 ore”, Roberto D'Alimonte, autorevole ed ascoltato studioso di sistemi elettorali, ha ribadito la sua contrarietà all’elezione diretta del Senato sulla base di due concisi argomenti: 1) l'elezione indiretta è da

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