approfondimenti

I RISCHI DELLA RIFORMA, LA MARGINALIZZAZIONE DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO

By | 2017-10-26T10:40:27+00:00 ottobre 25th, 2016|

GINO BUCCHINO, EX PARLAMENTARE, PRESIDENTE PD CANADA: PERCHÉ VOTERÒ NO. Intervista di Alberto Campailla  Gino Bucchino, classe 1948, calabrese di nascita e fiorentino di adozione, residente in Canada. Medico di professione, nel corso della sua vita ha associato il suo lavoro ad azioni di cooperazione e di assistenza sanitaria con lunghe permanenze in Africa (Somalia e

Le ragioni del NO in pillole

By | 2017-10-26T10:40:27+00:00 ottobre 18th, 2016|

Le ragioni del NO in pillole interviste di Lavinia Rivara su Repubblica ALESSANDRO PACE - "Il Senato va eletto dai cittadini" Professor Alessandro Pace, lei presiede il Comitato per il No alla riforma Boschi. Se è vero che il superamento del bicameralismo perfetto trova d'accordo quasi tutti i costituzionalisti, perché invitate a bocciare questa legge? "Io sarei favorevole

Non sono modifiche, è un’altra Costituzione

By | 2017-10-26T10:43:20+00:00 giugno 28th, 2016|

Articolo di Luigi Ferrajoli su Left La legge di revisione costituzionale Renzi-Boschi investe l’intera seconda parte della Costituzione: ben 47 articoli su un totale di 139. Non è quindi, propriamente, una “revisione”, ma un’altra costituzione, diversa da quella del 1948. Di qui il suo primo, radicale aspetto di illegittimità: l’indebita trasformazione del potere di revisione

Modifiche costituzionali e forma di governo

By | 2017-10-26T10:43:21+00:00 giugno 27th, 2016|

Prof Gianni Ferrara,  saggio in corso di pubblicazione sulla rivista Questione Giustizia n.2 2016.   Qualche premessa. La prima. La revisione della Costituzione è prevista e regolata dalle norme contenute nella sezione II del titolo VI del suo testo. Le parole che denominano il titolo sono: “Garanzie costituzionali”. Il significato di tale collocazione è di

DA DOVE VIENE LA FRENESIA “RIFORMATRICE”

By | 2017-10-26T10:44:11+00:00 maggio 16th, 2016|

Articolo di Silvia Manderino - Vice presidente del comitato contro l'"Italicum" Le “riforme” non viaggiano da sole. Devono avere un substrato, un terreno di coltura da cui generarsi. Non arriva calata dal cielo questa complessiva “riforma” di cui negli ultimi due anni si sono resi protagonisti l'attuale governo Renzi e la sua pseudo maggioranza parlamentare. Dalla cancellazione di

Dario Fo "Sveglia difendiamo la Carta, vogliono cittadini striscianti"

By | 2017-10-26T10:44:42+00:00 marzo 14th, 2016|

di Ferruccio Sansa su il Fatto Quotidiano 13marzo 2016 “Fo: Non dobbiamo restare spettatori, 20 anni fa saremmo scesi in piazza. Se vincesse il sì, vedo un Paese di gente inerte, silenziosa, servile”. Se la battaglia sarà dura, bene. Allora combattiamola fino in fondo. Non facciamoci prendere dalla paura. È il momento di partecipare. Non

Rosetta Loy: “Bocciamo questa riforma, è un bavaglio ai cittadini”

By | 2017-10-26T10:44:43+00:00 marzo 14th, 2016|

Intervistata da Gianni Barbacetto la scrittrice motiva la sua adesione al referendum contro l'Italicum. "Nella mia  incertezza sulla politica, ho però una certezza: non c’era bisogno di stravolgere la nostra Costituzione"  Il Fatto Quotidiano 12 marzo 2016 Rosetta Loy, dopo tanti romanzi, ci ha regalato un racconto dell’Italia recente (Gli anni fra cane e lupo, Chiarelettere 2009)

Stefano Rodotà: una falsa democrazia anticipa il nuovo regime

By | 2017-10-26T10:45:50+00:00 gennaio 4th, 2016|

- Andrea Fabozzi, 31.12.2015 Intervista a Stefano Rodotà. «Il premier Renzi governa come se ci fossero già l’Italicum e la nuova Costituzione. Il presidente Mattarella non distoglierà lo sguardo da questa situazione. Il bipolarismo crolla ma non c’entra il populismo. I partiti non sanno più leggere la società» «Il populismo è una spiegazione troppo semplice.